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La storia - Gli uomini - I tedeschi

Erwin Rommel

FELDMARESCIALLO

Erwin Johannes Eugen Rommell, appartenente ad una borghese famiglia sveva, è nato il 15 Novembre 1891 ad Heidenheim, presso Ulm, sul Danubio, nel Wurttenberg.

Frequenta la scuola militare di Danzica. Nel 1910 è arruolato nel 124° Reggimento di fanteria a Wiengarten col grado di aspirante colonnello e durante la Grande Guerra è sul fronte francese dove, a Varennes, riceve la sua prima ferita.

Il feldmaresciallo Rommel
Nel 1918, finita la guerra viene notato dal Generale Von Epp, che lo inserisce nei 4.000 ufficiali atti a costituire il nuovo esercito tedesco.
Divenuto colonnello nel 1937, è al comando del battaglione addetto alla incolumità del Fuhrer.

Viene poi promosso Generale e, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, presta servizio, durante la campagna polacca, al quartier generale del Führer.

Successivamente è al comando della settima divisione corazzata del XV corpo con la quale combatte sulla Mosa, ad Arras, a Lilla, sulla Somme.

Nel febbraio 1941 assume il comando generale dell'Afrikakorps,la nuova armata costituita per contrastare in Africa Settentrionale lo strapotere britannico ed aiutare gli alleati italiani in gravi difficoltà.

In breve, Rommel raccoglie numerose vittorie e rovescia la situazione sul fronte africano a favore dell'Asse (meritandosi per questo il soprannome di "volpe del deserto").

Il 28 Giugno 1942, dopo aver espugnato il campo trincerato di Marsa Matruh, è nominato da Hitler Feldmaresciallo.

Viene infine sconfitto dalla superiorità di uomini e mezzi del generale Montgomery nella lunga e terribile battaglia di El Alamein (ottobre 1942), che sancisce la definitiva perdita dell'Africa del Nord per le forze dell'Asse Roma-Berlino.

Richiamato in Patria, gli viene in seguito affidato il comando del Gruppo di Armate B in Normandia, dove si trova ad affrontare lo sbarco alleato nel D-Day.

Fedele al Reich e al suo Fuhrer, continua a combattere anche se ormai in preda a forti dubbi sul futuro della Germania, fino a che non viene gravemente ferito in Francia nel luglio 1944, proprio pochi giorni prima dell'attentato a Hitler compiuto dal conte Claus von Stauffenberg.

Anche Rommel viene indagato dalla Gestapo e, ritenuto ingiustamente colpevole di aver appoggiato il complotto, viene indotto al suicidio.