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La storia - Le forze terrestri - Gli ordini di battaglia - Gli alleati - Le brigate indipendenti

La 1a Special Service Brigade

Il piano operativo della 1a SSB per il D-Day prevedeva lo sbarco dei quattro Commando che componevano la brigata (n.3, 4, 6 e n. 45 dei Royal Marine) a Ouistreham nel settore di sinistra Queen Red di Sword Beach.

Il Commando n. 4 comprendeva inoltre due squadre francesi (1a e 8a) e una interalleata (la 10a°).

Quest'ultima era stato costituito nel mese di gennaio 1942 e comprendeva 2 plotoni francesi (1° e 7°) e uno belga (il 4°), oltre a truppe olandesi, norvegesi, polacche e jugoslave.

Sbarco a Sword beach
Lo sbarco della 1a SSB a Sword Beach, il 6 giugno 1944.

La 1a SSB, sotto il comando del brigadiere Lord Lovat e con il sostegno del Piper (suonatore di cornamusa) Bill Millin, scendeva a terra con la seconda ondata, guidata dal Comando n.4 e con le due squadre francesi in primo piano.

Le squadre francesi e britanniche avevano obiettivi separati: Ouistreham, con la sua posizione fortificata e il suo Casinò i primi; le due batterie che battevano la spiaggia le seconde.

La postazione fortificata si dimostrava troppo resistente per il Piat del comando francese, ma il Casinò veniva espugnato con l'aiuto di un carro Centaur; mentre il comando britannico raggiungeva le batterie solo per trovarle vuote e con i pezzi smontati.

Il commando n. 4 si muoveva quindi da Ouistreham per unirsi agli altri e raggiungere all'interno le forze della 6 ° divisione aviotrasportata, lanciatesi nella notte.

Lord Lovat avanzava quindi rapidamente da Sword Beach a Pegasus Bridge, giungendovi quasi perfettamente a tempo, con soli due minuti di ritardo, ma con la perdita di 12 uomini, colpiti dal fuoco di cecchini.

Nel corso di un attacco contro il villaggio di Bréville il 12 giugno, Lord Lovat veniva gravemente ferito e in seguito rimpatriato.

Il 1° agosto, la brigata veniva poi utilizzata a sostegno dell'avanzata su Dozule, con il commando n. 4 in testa e gli altri a seguire.

Tornata in Inghilterra nel settembre successivo, reclutava nuovi volontari e il commando n. 4 tornava in seguito sul continente per rilevare il commando n. 46, ridotto ormai a soli 200 uomini.