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Il 1° battaglione di paracadutisti canadese
Il 1 ° Battaglione Paracadutisti canadese veniva creato il 1 ° luglio 1942 con l'intento di formare un'unità in grado di poter facilmente rispondere alla eventuale minaccia di invasione da parte giapponese, in particolare nelle isole più remote della British Columbia.
La formazione iniziale dei paracadutisti canadesi si era svolta combinando i sistemi di addestramento americano e britannico, con l'intento di ottenere il meglio da entrambi.
Il 7 aprile 1943, il 1 ° Battaglione Paracadutisti canadese era poi entrato a far parte delle nuova 6 ° Divisione aviotrasportata britannica, sotto il comando del generale Gale, all'interno della 3a brigata, comandata dal brigadiere Hill.
Nel luglio successivo il battaglione partiva per Greenock, in Scozia, forte di 30 ufficiali e 543 uomini, dove riceveva un intenso addestramento, in vista del suo impiego nella notte del D-Day.
Le tre compagnie del battaglione dovevano assolvere a importanti obiettivi:
Compagnia A
La compagnia A doveva saltare con il corpo principale della attacco: il suo incarico era quello di proteggere il 9° Battaglione Paracadutisti nell'attacco alla batteria di Merville e al borgo di Gonneville-sur-Merville.
In seguito doveva scortare il 9° battaglione a Le Plein e alla sua posizione al bivio di Le Mesnil.
Compagnia B
La compagnia B doveva anch'essa saltare con il corpo principale dell'attacco.
Il suo compito principale era quello di scortare e proteggere gli elementi del genio, incaricati di distruggere i ponti a Robehomme e occupare la strada, per poi raggiungere la posizione del 9° battaglione a Le Mesnil.
Compagnia C
La compagnia C era invece incaricata di guidare le forze aeree in battaglia, mezz'ora prima del resto della divisione, per rendere sicura la zona di lancio "V" e indicare la zona Z.
Dopo aver completato questo compito doveva dirigersi al vicino borgo di Varaville per distruggerne le posizioni difensive.
In caso di raggiungimento di questo obiettivo, doveva infine tenere il borgo fino all'arrivo della 1a Special Service Brigade, proveniente dalle spiagge, per poi raggiungere il resto del 9° battaglione a Le Mesnil.
Il battaglione nel D-Day
Tra le 00.20 e le 00.29 dell 6 giugno 1944, la compagnia C del 1° Battaglione Paracadutisti canadese era quindi tra le prime unità a venire impegnata in battaglia.
I paracadutisti venivano purtroppo stati ampiamente dispersi nei lanci notturni: il maggiore H.M. MacLeod, al comando della compagnia, aveva meno di cinquanta uomini per completare i compiti assegnatigli.
Ciò nonostante, la zona Z veniva rapidamente protetta e la compagnia C poteva quindi spostarsi verso Varaville.
MacLeod, decideva di dividere il suo piccoo gruppo in due sezioni: la prima con l'incarico di tenere il ponte in Varaville, la seconda, comandato dal maggiore stesso, con il compito di puntare verso il Grand Chateau per eliminare il nemico che vi aveva sede.
Una volta raggiunto il castello, i canadesi si venivano a trovare sotto il fuoco dei tedeschi che difendevano l'edificio e perdevano i loro primi uomini, tra cui lo stesso maggiore MacLeod.
La resistenza tedesca cessava solo intorno alle 10.30 e i canadesi prendevano prigionieri 80 tedeschi: alle 15, alcuni elementi del 6° Commando raggiungevano Varaville e la compagnia poteva spostarsi verso la posizione del 9° Battaglione al bivio di Le Mesnil.
La compagnia A non aveva miglior fortuna nei salti: alle 06.00 solo 2 ufficiali e 20 uomini erano regolarmente riuniti e il piccolo gruppo si metteva in marcia verso la batteria di Merville, dove giungeva quando il 9° battaglione aveva già preso posizione.
Dopo la distruzione della batteria la compagnia, guidata dal tenente Clancy, provvedeva alla protezione del 9° battaglione, procedendo, senza particolari problemi, fino a Le Plein e poi verso Le Mesnil.
La compagnia B aveva nel frattempo un'esperienza del tutto simile: il tenente Toseland si ritrovava con solo 20 uomini al punto di ritrovo ma decideva di spostarsi ugualmente verso Robehomme per tentare di completare l'obiettivo previsto.
Arrivata sull'obiettivo, la compagnia incontrava un gruppo misto di paracadutisti canadesi e britannici e avviava la creazione di posizioni difensive nell'attesa dei genieri che avrebbero dovuto distruggere il ponte.
Alle 03.00, visto il ritardo di questi, il tenente Toseland prendeva la decisione di cercare di distruggere il ponte con i pochi esplosivi a sua disposizione, riuscendo però solo a indebolirne la struttura: poche ore dopo, all'arrivo dei genieri, il ponte veniva comunque distrutto e la compagnia poteva quindi avviarsi verso Le Mesnil.
Il sostanziale successo delle varie operazioni affidate al 1° Battaglione Paracadutisti canadese nelle prime 24 ore veniva raggiunto con il prezzo di 116 perdite, tra morti, feriti e prigionieri, sui 541 uomini saltati nella notte, mentre un gran numero di soldati risultavano ancora mancanti.
I canadesi dopo il D-Day
In seguito i canadesi continuavano a difendere con vigore il bivio a Le Mesnil fino al 17 giugno, venendo coinvolti in molte azioni, tra cui l'attacco al castello di St-Come a Breville, durante il quale subivano 10 morti e 109 feriti.
Dopo un breve periodo di riposo (con l'arrivo di 7 ufficiali e 100 uomini di rincalzo) i canadesi tornavano in linea. mobilitati per l'operazione "Paddle" del 16 agosto, che compivano con successo.
In seguito l'impegno dei paracadutisti canadesi diveniva sempre meno gravoso, ma nel corso delle operazioni nei mesi di luglio e agosto del 1944 il Battaglione subiva ancora 14 morti e 24 feriti: dei 547 uomini che erano saltati il 6 giugno, solo 197 compivano il viaggio finale di ritorno a Bulford.
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