Spaziatore
Titolo



La storia - I piani

Il piano degli sbarchi ad Omaha Beach

Puoi anche vedere: Album Omaha Beach Album Museo Saint-Laurent Panorama Omaha dalla collina di Colleville Panorama Omaha Beach (Colleville) Panorama Omaha Beach (Vierville 1) Panorama Omaha Beach (Vierville 2) Panorama Omaha Beach (Saint-Laurent 1) Panorama Omaha Beach (Saint Laurent 2) Album Museo Vierville Panorama Museo Vierville 1 Panorama Museo Vierville 2 Panorama Museo Vierville 3 Album La Pointe du Hoc Panorama La Pointe du Hoc 1 Panorama La Pointe du Hoc 2 Panorama La Pointe du Hoc 3 Album Cimitero americano di Colleville

 

 

La prima ondata

Il piano di sbarco per Omaha Beach era del tutto simile a quello eleborato per Utah (e con alcune varianti anche a quelli per le spiagge anglo-canadesi) e può quindi costituire un buon esempio di come gli alleati intedessero affrontare i primi minuti dell'invasione.

Gli sbarchi su Omaha prevedevano l'impiego di due RCT sul fronte ovest della spiaggia.

Il 16° RCT della 1a divisione doveva sbarcare nel sottosettore orientale di tale fronte (sotto-settori Easy Red e Fox Green) lungo 3000 metri, con un battaglione per ogni sotto-settore.

Il 116° RCT (appartenente alla 29A divisione, ma tatticamente aggregato alla 1a per lo sbarco) doveva invece sbarcare nel settosettore occidentale (sotto-settori Dog Green, Dog White, Dog Red e Easy Green) su 3000 m di fronte con 2 battaglioni  e uno di supporto.

Alcune unità di ranger (2° e 5° battaglione ranger) erano aggregati al 116° per essere ingaggiati sul fianco destro: una compagnia del 2° battaglione veniva destinata al settore Charlie, a ovest di Omaha Beach, mentre altre tre compagnie dovevano attaccare la batteria costiera situata a Pointe du Hoc. Qui, in caso di successo entro l'ora h+30, dovevano poi giungere anche il resto del 2° battaglione e tutto il 5°. Nel caso fallisse l'attacco a Pointe du Hoc queste ultime forze avevano invece il compito di puntare su Dog Green per sbarcarvi ad h+70 e attaccare la batteria da terra.

Sulle spiagge era previsto anzitutto, ad h-5, l'arrivo dei carri anfibi DD che, con le loro eliche e la loro protezione, potevano essere messi in acqua a 6 km dalle spiagge e impegnare quindi gli obiettivi di terra già mentre giungevano a riva, fornendo copertura alla prima ondata di truppe d'assalto.

Nei settori assegnati al 116° RCT dovevano inoltre essere utilizzate le compagnie B e C del 743° battaglione carri, destinate a sbarcare su Dog Green e Dog White a h-5, con il compito di concentrare il loro fuoco sull'uscita D1 (Vierville) e sulle casematte del WN 72, in grado di tenere Dog Beach sotto il loro fuoco.

La compagnia A doveva giungere immediatamente dopo su Dog Green e Easy Green con 8 carri trainanti rimorchi di esplosivi per la demolizione degli ostacoli.

Nel settore del 16° RCT erano invece impiegate la compagnia B del 741° battaglione carri su Easy Red e la compagnia C su Fox Green. La compagnia A, che non era composta da carri anfibi e doveva quindi raggiungere la spiaggia sui mezzi da sbarco LCT, doveva sbarcare tra questi due settori.

La prima ondata di fanteria del 116° era prevista ad h+1 con 4 compagnie (ciascuna organizzata in 6 squadre d'assalto su altrettanti mezzi LVCP: la A su Dog Green, in direzione dell'uscita D1 (Vierville), la C del 2° battaglione ranger su Charlie, la G su Dog White, la F su Dog Red, la E su Easy Green. Il 16° RCT dovevae contemporaneamente sbarcare le compagnie E e F su Easy Red, la I e la L su Fox Green.

L'azione dei carri e l'attacco della fanteria dovevano focalizzare l'attenzione dei difensori tedeschi mentre gli uomini delle Task Force del Genio avrebbero proceduto alla distruzione degli ostacoli: gli uomini dei battaglioni da combattimento del Genio dovevano giungere su 13 LCM da h+3 ad h+8.

Ogni battaglione era organizzato in 8 equipaggi d'assalto, 4 di sostegno e uno di controllo, ognuno dei quali contava su una media di 21 uomini. La loro missione era della massima importanza: in meno di 30 minuti dovevano preparare 8 brecce di 50 metri attraverso gli ostacoli, ossia 2 brecce per sottosettore. Gli 8 carri con i rimorchi esplosivi dovevano demolire e trascinare questi ostacoli verso il basso della spiaggia.

A partire da h+30 era previsto poi l'arrivo del più importante gruppo d'assalto di fanteria, con una cadenza di 5 sbarchi ogni 30 minuti, per portare sulle spiagge ciò che restava dei vari battaglioni già impegnati, i battaglioni di sostegno, i Quartier generali del reggimento e dei vari battaglioni, e altre forze del genio e dell'artiglieria che dovevano aprire il cammino della fanteria attraverso i campi minati e aprire le uscite dalla spiaggia per i veicoli entro h+180, ossia entro tre ore dai primi sbarchi. Ad h+195 era previsto infatti lo sbarco del 18° RCT su Easy Red e del 115° dietro il 116°.

Nel frattempo i due battaglioni che avevano condotto l'assalto avrebbero dovuto raggrupparsi a mille metri nell'interno. Il 16° aveva il compito di prendere Colleville con il suo 2° battaglione, Sainte-Honorine-des-Pertes con il 3° e Formigny con il 1° ed alcuni elementi del 2°.

A ovest le unità della 29a dopo aver preso Verville, dovevano ricongiungersi con i Ranger (1° battaglione del 116°) e marciare su Isigny, unirsi al il VII corpo, prendere Saint-Laurent con il 2° battaglione e attraversare Longueville con il 3°.

Fin qui i piani teorici. Che vennnero però completamente sconvolti da una serie di contrattempi determinati in particolare da errori nel bombardamento navale e aereo, dal mare mosso e dalla forza delle corrente.

E la spiaggia di Omaha divenne Bloody Omaha, Omaha la Sanguinaria.