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La storia - Il genio e la logistica

I rifornimenti

La complessità logistica dell'operazione Overlord e della successiva battaglia di Normandia è senza precedenti nella storia militare: furono infatti necessari centinaia di migliaia di tonnellate di viveri e di munizioni, oltre naturalmente una quantità colossale di carburante (una divisione corazzata consumava, ad esempio, 600 tonnellate di materiale vario al giorno e a fine luglio l'esercito alleato schierava oltre un milione di uomini).

In Normandia le infrastrutture erano sostanzialmente inesistenti e occorreva quindi creare campi di aviazione, ospedali da campagna, officine per le riparazioni ecc.

P.L.U.T.O.

Soprattutto era necessario garantire l'afflusso regolare di carburante per l'enorme massa di mezzi alleati (si calcola che in Normandia sia sbarcato in media un veicolo ogni dieci uomini): a questa necessità faceva fronte soprattutto il sistema P.L.U.T.O. (Pipe Line Under The Ocean), chilometri di tubi assemblati in Inghilterra e deposti sul fondo della Manica (in totale 21 linee di tubi di 100 km ciascuna) che congiungevano i porti inglesi con i porti di Calais e di Cherbourg.

Una enorme schiera di giganteschi camion-cisterne garantivano poi l'afflusso del carburante alle unità in prima linea.

Le Liberty Ship

Gran parte dei rifornimenti e delle vettovaglie necessarie alla enorme armata alleata dovevano giungere dal mare, proveniente sia dalle coste inglesi sia, più tardi, direttamente dagli Stati Uniti.

Vennero pertanto progettate delle particolari navi da cargo, le cosidette Liberty Ship, costruite in oltre 2700 esemplari da appositi cantieri, con il compito di trasportare truppe e materiale verso la costa francese.