Spaziatore
Titolo



la storia - Il genio e la logistica

Il porto Mulberry

Puoi anche vedere: Album Il porto Mulberry Album Il museo di Arromanches Panorama Il porto Mulberry 1 Panorama Il porto Mulberry 2

 

 

La scelta delle coste normanne del Calvados come zona di sbarco per le forze alleate poneva agli alleati il problema del controllo di un porto per permettere l'afflusso continuo di uomini e mezzi dopo la creazione della prima testa di ponte.

I due porti di adeguate dimensioni più vicini alle spiagge del Calvados (Cherbourg all'estremità settentrionale della penisola del Cotentin e Le Havre a est) per la loro distanza dalle spiagge degli sbarchi non potevano infatti essere conquistati che nelle settimane a seguire il D-Day.

Per questo i pianificatori alleati progettarono e realizzarono due porti artificiali prefabbricati, i cui componenti furono interamente costruiti in Inghilterra e poi trasportati attraverso la Manica per essere assemblati nei giorni successivi al D-Day in due posizioni strategiche: il primo di fronte ad Omaha Beach e il secondo al confine occidentale di Gold Beach, davanti al piccolo paese di Arromanches.

I due porti dovevano garantire una capacità pari a quella del porto di Douvres, per poter accogliere l'armata delle Liberty Ship, le navi trasporto alleate, e avrebbero dovuto restare operativi per circa nove mesi, sopportando le forti maree delle coste normanne e garantendo l'arrivo quotidiano di circa 12.000 tonnellate di merci e di 2.500 veicoli.

Il primo di questi porti, quello di Omaha Beach, andò distrutto mentre era ancora in costuzione, in conseguenza delle violente tempeste che sconvolsero la Manica alla fine di giugno del 1944; il secondo invece svolse egregiamente il proprio compito, superando ampiamente le cifre sopra riportate soprattutto nei giorni critici delle offensive allleate verso il termine della battaglia di Normandia.

I resti di questa eccezionale opera del genio militare alleato sono ancora oggi visibili dalle spiagge di Arromanches e del vicino paese di Asnelles.